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LA POETESSA ISTRUTTRICE DELL'AMORE 
 
Si dice che l’imperatore romano Tiberio, fosse dedito alle passioni più sfrenate e avesse fatto arredare nel suo ritiro a Capri, alcune stanze con statue, dipinti lascivi e comodi divani. 
Amatissimo in questa sua dimora, era un libro, una sorta di “manuale delle pose dell’amore”, scritto da una poetessa greca vissuta nel V secolo a.C. di nome Elefantide. 
Questo manuale contenete le celebri pose di amplessi descritte da Elefantide, veniva lasciato accanto ogni letto degli ospiti di Tiberio, in modo che potessero ispirarsi e eccitarsi. 
Nei “parchi dell’amore”, come venivano chiamati i giardini dell’imperatore, essi trovavano poi luoghi di piacere dove divertirsi con fanciulle e giovinetti travestiti da ninfe e da satiri.  
Non ci è dato purtroppo  sapere come fosse di preciso questo componimento erotico, ne possiamo ancora vedere le celebri illustrazioni (si dice fossero nove), perché oggi non ne esiste più neanche una copia di quel libro, tanto amato dai patrizi romani. E’ dunque materiale perduto per sempre? La risposta è no o almeno non del tutto...(Continua su CHUCHOTER 1) 
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