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ALL'INTERNO DI QUESTE PAGINE TROVERE ARTICOLI GRATUITI, PUBBLICAZIONI E CREAZIONI D'ARTE IN VENDITA DEDICATI AL MONDO DELL'ARTE, DELLA LETTERATURA, DELLA SCULTURA E DELL'OGGETTISTICA EROTICA.
 
L'erotismo egiziano 
IL PAPIRO EROTICO 
 
Nei primi anni dell'Ottocento venne rinvenuta un'opera letteraria su papiro a tema erotico-satirico dell'Antico Egitto, risalente alla XX dinastia (dal 1186 a.C. al 1069 a.C.). A differenza dei greci e dei romani, gli egizi non ci hanno lasciato immagini esplicite, ma grazie a questo ritrovamento sappiamo che avevano una letteratura erotica molto fiorente. Questo papiro ci mostra nella prima parte una scena satirica dove animali umanizzati sono posti in contrapposizione alla loro natura; ad esempio si può trovare un ippopotamo su di un albero o un esercito di topi condottieri attaccare una fortezza presidiati da gatti. 
Nella seconda parte del papiro invece c'è una donna egiziana che si prepara ad un incontro erotico, sistemandosi i capelli con unguenti e truccandosi. 
 
In ogni scatolina vi è nascosta una pergamena illustrata con una frase erotica da condividere e custodire.  
 
 
L'erotismo greco-romano 
LA POETESSA ISTRUTTRICE DELL’AMORE 
 
Si dice che l’imperatore romano Tiberio, fosse dedito alle passioni più sfrenate e avesse fatto arredare nel suo ritiro a Capri, alcune stanze con statue, dipinti lascivi e comodi divani. 
Amatissimo in questa sua dimora, era un libro, una sorta di “manuale delle pose dell’amore”, scritto da una poetessa greca vissuta nel V secolo a.C. di nome Elefantide. 
Questo manuale contenete le celebri pose di amplessi descritte da Elefantide, veniva lasciato accanto ogni letto degli ospiti di Tiberio, in modo che potessero ispirarsi e eccitarsi...(CONTINUA SU: L'ANGOLO DI MECENATE) 
BRANO TRATTO DA: 
 
L'erotismo greco-romano 
LE NOVELLE EROTICHE  
 
Lucio Cornelio Sisenna (120 a.C- 67 a.C.)  tradusse in latino la "Fabula Milesia", una raccolta di novelle erotiche scritte dall'autore greco Aristide di Mileto (126/90 a.C. circa). Questi racconti divennero molto popolari a Roma, tanto che lo "stile milesio" divenne in uso per indicare un racconto a tema erotico e licenzioso. Non ci è pervenuto nulla di queste novelle greche, ma sappiamo da vari accenni fatti da altri scrittori latini come Apuleio, che i racconti erano narrati in prima persona e all'interno della vicenda principale, venivano inserite varie storie come: "L'efebo di Pergamo" e "La matrona di Efeso"...(CONTINUA SU: L'ANGOLO DI MECENATE) 
 
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"Qual cosa io voglio più che fatta sia  
Al forsennato mio core, qual caggìa 
Novello amor ne' miei lacci: chi, o mia 
Saffo, ti oltraggia?"
FALLOFORIE 
Festa greca dedicata alle divinità Priapo e Dioniso, dove durante processioni solenni, si trasportavano enormi falli di legno e si intonavano canti che dicevano: 
«Ritiratevi, fate posto al dio! Perché egli vuole enorme, retto, turgido, procedere nel mezzo!» 
Le Falloforie venivano considerate propiziatorie per i raccolti e l'usanza dalla Grecia, si sviluppò poi anche in Italia, dove la processione terminava con una pioggia d'acqua mista a miele e succo d'uva per indicare l'eiaculazione (simbolo del seme origine della vita).
 
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